Lat machine a presa larga
Nella lat machine a presa larga si tende a consigliare di impugnare la sbarra ai suoi estremi, proprio nel punto in cui questa si piega.
Il movimento che si genera portando i gomiti verso il basso, lavorando contro gravità viene chiamata adduzione dell’omero sul piano frontale.
In questo caso, il cavo oppone al movimento una forza tirandoci le braccia verso l’alto.

Lat machine a presa larga: quali muscoli coinvolge?
I muscoli coinvolti in questa fase sono quelli che comunemente vengono chiamati adduttori dell’omero:
- Gran dorsale;
- Grande rotondo;
- Gran pettorale.
La particolarità dell’adduzione omerale, sta nel fatto che a livello bio meccanico, vengono coinvolte principalmente le fibre muscolari più trasversali del gran dorsale.
Nella prima fase del movimento si attiva il muscolo gran pettorale e di conseguenza il grande rotondo ha una posizione più favorevole, risultando maggiormente coinvolto e dando la sensazione di lavorare sull’ampiezza.
I testi sacri della fisiologia ci insegnano che l’adduzione pura, rispetto all’estensione, richiede un’adduzione minore delle scapole ed è per questo motivo che percepiamo meno la parte centrale della schiena non attribuendo quindi un intervento di “ampiezza” nella schiena.
Lat machine a presa stretta
Questa tipologia di presa invece prevede un’ampiezza ridotta.
Si tende quindi a stringere la presa mantenendo le mani indicativamente alla larghezza delle proprie spalle.
Stringendo la presa in movimento, passa ad un piano sagittale, dato che durante la discesa i gomiti si dirigono verso avanti.

Lat machine a presa stretta: quali muscoli coinvolge?
I fasci muscolari attivati durante l’estensione dell’omero che avviene con movimento antigravità sono:
- Gran dorsale;
- Grande rotondo;
- Fasci sterno-costale del gran pettorale;
- Capolungo del tricipite.
Il romboide e il trapezio permettono alle scapole di aprirsi creando così la completa estensione dell’omero in tutta la sua ampiezza.
A differenza della lat machine a presa larga in questo caso le fibre coinvolte, saranno quelle più basse e verticali del gran dorsale permettendo così di percepire un maggiore intervento nel centro schiena ecco perché nasce il mito dello “spessore”.
Lat machine a presa larga e Lat machine a presa stretta: quale fare?
La differenza sostanziale tra Lat machine stretta e Lat machine larga sta principalmente nel movimento eseguito e nel gruppo muscolare coinvolto.
Possiamo però dire che l’aumento della larghezza della presa automaticamente aumenta anche la difficoltà dell’esercizio.
Questo avviene perché durante l’adduzione dell’omero lungo il piano frontale (ottenuta con la presa larga) non permette di adducere completamente le scapole e durante la fase concentrica, riduce l’avvicinamento tra loro. Questo fattore invece avviene meglio con una presa a larghezza spalle.
Traendo le conseguenze, possiamo dire che seguendo il buon senso conviene modificare le varie prese senza mantenere costantemente la stessa.
Bisogna abituarsi a modificarle durante l’allenamento e conviene alternare:
- Lat machine a presa stretta;
- Lat machine a presa larga;
- Lat machine avanti o dietro (se la nostra mobilità delle spalle ce lo permette);
- Lat machine con presa supina;
- Lat machine presa neutra.
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